IMMOBILICOMASCHI
progettare e costruire continuità ed eventi nonostante como
  …2001, ODISSEA NELLO SPAZIO

 

 

 

 

Ognuno di noi ha le sue date storiche di carattere intellettuale e artistico alle quali riferire sia gli avvicendamenti che i cedimenti di certe continuità secolari. Ciò significa avere in sé la coscienza di una infinita odissea "omerica". Le date storiche non devono essere assunte come modelli ma essere conosciute come elementi di paragone con dinamica contemporanea creando così nuove consapevolezze e quindi scelte coerenti. Da Platone, a Galileo, alle innovazioni positivistiche fino all'epopea novecentesca abbiamo le tracce non solo del pensiero filosofico ma anche della sua traduzione artistica e … soprattutto di comportamento civile, fino alla costruzione consapevole dell'insediamento umano. Il titolo di questo mio scritto (anche se molti non conoscono la pellicola) è, quindi esaustivo della condizione nella quale ci troviamo. E questo perché? Perché l'odissea "omerica" si era conclusa e omero diventerà anche il primo geografo, l'odissea di Stanley Kubrick, come vedremo non si è conclusa anzi è premonitrice, di cosa e quanto vuole dire l'ignoranza scientifica del "dubbio" (!) sistematico che non decide a fronte di oggetti tutt'altro che misteriosi. L'opera d'arte inizia migliaia di secoli fa sulla terra abitata dai nostri progenitori, le scimmie, che litigano fra di loro nel predare e nel prendere "il potere"! In tale frangente nasce, elevandosi maestosamente dalla terra, una stele luminosa argentea. Le scimmie prese da questo guardano … e capiscono la ragione di questo oggetto cioè il riferimento di una maestà reale. Si mettono a spaccare le ossa che si rubavano, si raggruppano per organizzare razionalmente il loro futuro. Come la storia dimostra della loro crescita intellettuale. E questo è un brano brevissimo del film che continua nell'anno 2001 con la decisione, dopo lunghi esperimenti di astronauti, di esplorare una base spaziale sconosciuta ed abbandonata. Uno stupendo volo nello spazio ed infine l'atterraggio in questa CITTA' spaziale. Nell'esplorazione trovano allibiti la medesima stele argentea della quale non si spiegano le ragioni. Ripartono un po' fuggendo di fronte a questo oggetto per loro incomprensibile ritornando nel caos terrestre, senza spiegazioni: l'opposto della stupenda odissea omerica. Gli astronauti non avevano capito il valore programmatico della stele e del suo messaggio razionale e coordinatore per la costruzione del pianeta terra nelle sue città e luoghi storici.
Finisco qui, pensando alla nostra CITTA' al vero coordinamento tecnico-scientifico degli interventi da farsi del loro valore o meno tra costi e benefici, dell'effettivo coordinamento con una visione storico-geografica della Città. Da dove scrivo alzando lo sguardo vedo il Monumento ai Caduti che Terragni elevò ricordando il passato futurista e la sua visione razionalista. Lo guardo ed è il cardine di tutta l'area a lago e pur conoscendolo bene come "capostipite" epocale per quanto ha ricordato in queste righe mi rattrista!


Enrico Mantero

 

 
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